Bed and breakfast nel salento: Complesso Turistico delle Rose

I migliori B&B del Salento, disponibilità di bed and breakfast salento sul mare e nei centri storici:
b&b nel salento , appartamenti in centro, villette con giardino, masserie charme & design, alberghi b&b. Possibilità di contattare direttamente la struttura per richieste di preventivi personalizzati,.. nelle più belle località del salento: b&b gallipoli la città bianca, b&b lecce a contatto con la storia del barocco leccese, b&b porto cesareo sulle più belle spiagge della costa ovest, ecc...
Senza dimenticare la zona della Valle d'Itria con i suoi caratteristici trulli: b&b alberobello affascinante località dei trulli, b&b ostuni a pochi km dal mar adriatico.


Descrizione

Complesso Turistico delle Rose



TORRE VADO
Strada prov.le Morciano - Torre Vado

tipo struttura: Albergo - Hotel


DESCRIZIONE
Tra gli alberi d’ulivo e i roseti del salento a due passi da Torre Vado, sorge l’albergo a tre stelle, costituito da 8 dependance e 16 camere, tutte luminose e molto accoglienti.

Il servizio nelle camere offre ogni confort necessario per una vacanza relax nel salento, con bagno privato, aria condizionata, frigo bar e TV satellitare;
in più, pacchetti vacanze studiati sulla base delle esigenze individuali e visite nel salento eseguite in compagnia di una guida turistica, per osservare da vicino i posti più caratteristici e significativi del Salento.

Complesso delle Rose. A due passi dall’albergo presso Torre Vado, c’è anche una spiaggia privata presso un lido convenzionato per godersi lo splendido mare del salento.

Servizi Camera
Tv-color - Wi-Fi gratuito - Prima colazione inclusa - Bagno in camera - Aria Condizionata


RISTORANTE
CUCINA SALENTINA TRADIZIONALE
Dall’incontro tra le ricette tradizionali e gli ingredienti genuini nascono i sapori della cucina locale, leggera e gustosa, che nel CTA Delle Rose ha la possibilità di farsi conoscere da tutti gli amanti della buona tavola. Nel nostro ristorante trovi i migliori ingredienti per una dieta mediterranea


MANEGGIO
Lo spazio dedicato all’equitazione è la punta di diamante del Complesso Turistico Alberghiero Delle Rose, che ospita campi in sabbia, paddock, box per cavalli e in più una club house luminosa e accogliente in cui i cavalieri possono trascorrere le loro pause di relax.
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complesso turistico alberghiero delle rose torre vado morciano




Descrizione


 
vacanze nel Salento
holiday in Salento
martedì 20 febbraio 2018
Home
Chi siamo
links:
località sul mare, costa ovest tra gallipoli e santa maria di leuca, marine di Ugento e Salve:
lido marini, lunghissima distesa di sabbia fine, intervallata da piccole zone rocciose.
torre pali, marina di salve, caratterizzata da una torre di avvistamento direttamente nel mare.
pescoluse , marina di salve, la spiaggia di sabbia più bella del sud salento, denominata "maldive del salento".
torre san giovanni , marina di ugento, località sul mare con zone rocciose accessibili, nelle immediate vicinanze la zona fontanelle
con km di spiaggia di sabbia.



Il Salento

Torri castelli e masserie
Il Salento da sempre esposto alle scorrerie dei pirati, ma anche agli assalti degli eserciti invasori, si chiude in una fitta rete di torri, castelli e masserie fortificate.
Basta fare un giro, anche veloce, lungo la costa per rendersi conto delle decine e decine di torri che, in punti strategici, svettano solitarie sul cocuzzolo della roccia che precipita in mare.
Altra linea di difesa sono le masserie fortificate, con grandi muri di cinta, a volte dotati di camminamento , di garitte, di alte torri di vedetta e di difesa.
I castelli di particolare interesse li troviamo invece a Otranto, Gallipoli, Castro , città di mare e anche in alcuni centri interni come Copertino e Corigliano d'Otranto

Il Barocco Leccese
Questo stile, che riguarda un po' tutte le arti, si colloca in un periodo particolarissimo come quello della Controriforma e si protrae per quasi tre secoli.
Trovò terreno fertile con la fondazione dei nuovi ordini religiosi che cercavano di confermare la propria autorità, attraverso la costruzione di nuovi edifici sacri o ampliando quelli già esistenti, e con i feudatari e le grandi famiglie nobiliari che volevano dare una nuova impronta alla città fino ad allora caratterizzata da architetture spagnoleggianti che risentivano dell'influenza del vicino Regno di Napoli.
Ecco che santuari, cattedrali, conventi, piccole chiese, palazzi nobiliari ed architetture civili diventarono oggetto del nuovo stile artistico che riusciva a coniugare fantasia e suggestione, senza urtare i simboli della fede.
Gli interpreti di questo stile, architetti, ma soprattutto scultori, capimastri, carpentieri, scalpellini hanno espresso un patrimonio decorativo bizzarro: chiese e palazzi hanno visto le loro facciate arricchirsi di mensole, colonne angolari, doccioni decorati con grifoni, cariatidi, volute, tutto in un'esuberanza decorativa in netta contrapposizione con i dettami delle correnti artistiche neoclassiche del tempo.

All'ombra del campanile
Inserita tra 2 mari, l'Adriatico e lo Jonio, la provincia di Lecce si estende per 2759 km , complessivamente pianeggiante, battuta prevalentemente dai venti umidi e caldi dello scirocco, ma esposta lungo la fascia adriatica anche ai freschi venti della tramontana, dove le pioggie cadono soltanto, salvo qualche bizzarria meteorologica, in autunno e in primavera, ci sono 97 graziosi paesi e 39 piccole frazioni.
Nella gran parte si tratta perciò di paeselli, a volte di qualche migliaio di cittadini, dove tutti conoscono tutto di tutti, dove la piazza, sempre all'ombra di un campanile o di un palazzotto, è vita di relazioni, di chiacchiere, di affari, di lavoro.
Paesi immersi nel verde degli ulivi secolari, della vite e del tabacco, lindi, con case basse e ariose, stradine dei centri storici strette e tortuose, dove non di rado si aprono le cosiddette "curti", spazi più o meno ampi con pozzo centrale, pile per il bucato, granaio, stalla sui quali si affacciano varie abitazioni.
Tutti questi paesi hanno dialetti diversi: se Lecce e l'area intorno alla città hanno conservato una lingua poco dialettale, senza inflessioni rilevanti, a Martano o a Calimera, ma anche nei paesi vicini, fra i cinquanta-sessantenni si sente ancora parlare il "griko". Nel capo di Leuca, dove negli anni '50 e '60 del secolo scorso i paesi si svuotarono per la fortissima emigrazione, pur nella diversità dei dialetti, si sente forte una certa corruzione linguistica: con gli usi e i costumi molti si portarono dietro anche la lingua dei paesi che li avevano ospitati.

Gastronomia salentina
Con i dolcetti di pasta di mandorle si conclude un pasto cominciato magari con un fuori pasto di puccia, un pane condito con olive nere. E proseguito poi, se la stagione lo consente, con "ciceri e tria", pasta di una particolare forma, in parte fritta a crudo, e ceci; e magari contravvenendo ad ogni dettato della dieta mediterranea, rinforzando la prima portata con l'anniceddu o "annulieddu a lu furnu", un agnello al forno.
Oppure si può optare per un primo diverso:" lu cranu stumpatu", il grano pestato in umido, o una sostanziosa pasta condita con il robusto ragù salentino, seguito da bracioline, che sono degli involtini di carne.
Oppure ancora con le classiche orecchiette, sovrane sulle tavole pugliesi, condite con semplicità: pomodoro e cacioricotta. La rucola, in agguato, tenta di finire su qualsiasi piatto oltre che sulle succulenti insalate (tali le rende l'ottimo olio salentino), che dovrebbero a questo punto interrompere la marcia forzata dell'abbondanza.
Il mare è a due passi: perché non tentare con le "alici e le cozze arraganate"? Come dire, gratinate dopo averle cosparse di pangrattato. Di verdure sono ricchi i campi e di ortaggi è ricco l'orto: i pampasciuni rrustuti, cipollotti selvatici arrostiti, sono una vera scoperta per il turista.
Si passi ai dolci: la pasta di mandorle, i mostaccioli. Si metta in conto anche la cotognata, una vera specialità salentina da portare a casa per ricordare il viaggio.
I vini sono sopraffini: se non è tempo di rossi, i bianchi fanno sempre la loro grande figura ed il rosato, si sa, è una favola. Se fa troppo caldo, di pomeriggio, un bel caffè in ghiaccio o una limonata.