San Foca
La località è un piccolo
centro, in cui tutte le infrastrutture sono a portata di mano.
Poiché la località conserva un aspetto e una fruibilità a
misura d'uomo, muovendosi all'interno della marina non è necessario
spostarsi in auto, inoltre il porticciolo mette a disposizione
un comodo attracco per piccole imbarcazioni.
Quanto alla costa, non c'è che da elencare le delizie marine , fatte di
arenili bianchi (spiagge attrezzate e libere), di scarpate rocciose, di
inaspettate metamorfosi paesaggistiche, tra il luccichio delle onde e
il verde cupo degli ulivi.
La località, offre ai suoi turisti
la possibilità, per chi avesse delle imbarcazioni, di attracco al suo
porticciolo, inoltre, nelle spiagge di fianco al porto 2 stabilimenti
balneari forniscono il servizio di noleggio sdraio, ombrelloni e lettini.
Ottime le pescherie del posto, fornite direttamente dai pescatori di .
Durante i mesi estivi San Foca è servita dagli autobus di "Salento
in bus", un' iniziativa provinciale per collegare tutta la costa (info
www.salentoinbus.it).
San foca foto
Di seguito illustriamo alcune foto di San Foca e dintorni,
vi ricordiamo che sono presenti
altre foto nella sezione dedicata alle località on-line.
In fondo alla pagina abbiamo a disposizione le schede degli alloggi
su San Foca: masserie, B&B, residence, affitti case vacanza
ville e villette.
San Foca - affitti, ville e villette
Mettiamo a disposizione una lista di case vacanza per affitti
turistici, selezionate per voi dal nostro staff,
gli alloggi, prima di essere inseriti sul nostro sito sono stati
visionati per garantire la veridicità delle informazioni
e delle foto, ponendo sempre molta attenzione sul buon rapporto
qualità/prezzo.
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lavorative)
APPROFONDIMENTI
San Foca
fa parte delle marine di Melendugno, questa località era un borgo
di pescatori sino ad una quarantina di anni addietro, oggi invece
è un popoloso centro balneare che d'estate registra la presenza
di migliaia di turisti.
San Foca, come tutta la costa melendugnese, ha lunghi arenili
di sabbia bianca e finissima e una complessiva bassa scogliera,
in particolare nella località troviamo due spiagge attrezzate e
libere ai due lati del porto.
I lavori delporto di San Foca sono stati completati
l'anno scorso, questa grandiosa opera di ingegneria marittima è
sicuramente un ulteriore volano per lo sviluppo dell'economia locale
che già ha registrato ottimi risultati in questi ultimi anni, con
conseguente proliferare di strutture ricettive di alto livello (un
esempio sono le numerose antiche masserie ristrutturate
che circondano un pò tutto il territorio salentino).
Salendo verso nord sulla costa, attraverso fitti boschi di pino
ed alti eucalipti si arriva all'Oasi delle Cesine.
La riserva naturale di popolamento animale, gestita dal WWF,
deve la sua importanza alla vegetazione palustre oltre che alle
specie animali che in essa vivono stabilmente. Attraverso gli appositi
camminamenti si possono ammirare anche rare specie botaniche come
le orchidee acquatiche, il giglio d'acqua, il falasco.
Proseguendo da San Foca verso sud troviamo Roca,
un nome che evoca tanta parte della storia del Salento. Qui la costa
è alta e frastagliata, ma il mare, nelle insenature che si inseguono
è davvero trasparente. Qui si fa il bagno e si naviga in mezzo a
quel che è rimasto del nostro passato: emerge la storia di una città
più volte cancellata e più volte ricostruita, dall'origine antichissima,
come provano le mura enormi, trenta metri di spessore e una porta
dalla soglia e dagli stipiti di pietra, il cui legno si è in parte
conservato. Siamo attorno al 1600 a.c. , al tempo della civiltà
cretese, e infatti crateri e vasellami di quella cultura sono stati ritrovati
con pezzi bronzei e armi.
Melendugno e Roca
La storia di Melendugno ha inizio in tempi
assai remoti, come dimostrano i reperti preistorici e i due dolmen risalenti
all'eneolitico. L'angolo del territorio più ricco di storia è senz'altro Rocavecchia.
Il sito, frequentato dall'uomo sin dalla preistoria, può vantare tre città
fortificate, costruite l'una sulle macerie dell'altra, come la Troia omerica.
La più antica risale al XVII-XVI sec. a.C. E' l'unica in tutta Europa ad avere
le mura di conci e bolo.
La città, stando ai resti e alle tracce ritrovate,
fu distrutta da un incendio. Qualche secolo dopo, sorse la Roca dei Messapi.
I Messapi, secondo alcune fonti, erano di origine cretese, secondo altre,
di origine illirica. L'Illiria corrisponde, approssimativamente, all'attuale
Albania, le cui coste sono a sole 37 miglia da Roca.
Attraverso gli studi
congiunti di archeologi e filologi, si sta cercando di aprire uno spiraglio
per conoscere l'antico popolo del Salento che attualmente appare ben più misterioso
di quello Etrusco. Nel XIV sec. d.C., sempre nello stesso sito, Roca risorge
ad opera di Gualtieri VI di Brienne, ma ancora una volta, Roca sarà messa
a ferro e fuoco dall'esercito di Maometto II (estate del 1480).
Per un certo
periodo Roca fu sede di seguaci di Basilio di Cesarea. Giunti sulle coste
meridionali in più ondate (forze anche per sfuggire alle persecuzioni iconoclaste),
conducevano vita eremitica o più spesso cenobitica, abitando in sistemi di
grotte ipogee di cui la zona di Roca è ricca.
Sotto i Normanni, i basiliani
- che non erano un ordine propriamente inteso - innalzarono le loro abbazie
e si svilupparono e si diffusero rapidamente nel meridione nel volgere di
un secolo; diedero grande impulso sia all'agricoltura, sia alla letteratura,
contribuendo in modo incisivo al sorgere dell'Umanesimo.
A Melendugno fondarono
l'Abbazia di San Niceta di cui rimane solo la chiesetta con pregevoli affreschi
databili dal XIV al XVI sec. Nel trittico absidale, si può vedere la più antica
raffigurazione della Madonna di Loreto che si conosca in Italia (R. Carrozzini)
del cui culto, però, attualmente non v'è traccia a Melendugno.