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Masserie Salento sul mare (max 5 km)

Le masserie salento sul mare, massimo 5 km dalla costa
possibile selezione fino a 1,5 km dal mare.
Masserie a Leuca, Otranto, Gallipoli, Lecce, Marine di Ugento,
Marine di Melendugno, Porto Cesareo, Fasano
Per contattare le strutture si può utilizzare il form di ogni masseria (Richiedi informazioni),...
il vostro messaggio arriverà direttamente alla reception della struttura che risponderà il più presto possibile con tutte le informazioni dettagliate (Offerte promozionali attive, e preventivi personalizzati)

masserie salento

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vicino al MARE (max 5 km)



Masserie sul mare da 1 a 10.
Totali: 29
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masserie salento sul mare


Masseria Corda di Lana    
VEGLIE, dintorni di Porto Cesareo
Strada pro.le Veglie - Torre Lapillo
tipo: Resort di lusso



Descrizione
Questa affascinante Masseria, immersa nel verde intenso dei suoi secolari alberi d’ulivo, il cui fascino non ha conosciuto la corruzione del tempo, si presenta oggi ai suoi ospiti con charme ed eleganza in un resort unico dove il nostro ospite può godersi in tutta riservatezza, il relax e la tranquillità della propria vacanza a due passi dal mare. (Porto Cesareo - Torre Lapillo)

PREZZO INDICATIVO: a partire da 60 euro a persona



masserie salento sul mare


Masseria li Foggi  
GALLIPOLI
Contrada li foggi
tipo: Masseria di lusso - b&b



Descrizione
A meno di 1 Km dal mare, Masseria Li Foggi è al confine del parco naturale di "Punta Pizzo - Isola di Sant'Andrea": un'oasi dove rifugiarsi per lasciarsi avvolgere dalla quiete che vi regna. I colori, i suoni e l'aria lievemente profumata di salmastro, di rosmarino e di ulivo, conducono l'ospite a tessere un profondo legame con la natura e il suo ritmo lento.

PREZZO INDICATIVO: a partire da 60 euro a persona



Masseria Torre Coccaro  

SAVELLETRI DI FASANO, Brindisi
C.da Coccaro, 8
tipo: Masseria di lusso



Descrizione
Torre Coccaro è una masseria posta in una vasta tenuta a pochi passi dal mare le cui origini risalgono al XVI secolo.
Circondata da un'immensa coltivazione di ulivi, mandorli e carrubi, questa torre, un tempo luogo di difesa contro le scorribande dei Saraceni, ora è un elegante resort a 5 stelle che vuole conservare intatta la capacità di godere dei piaceri semplici e raffinati della vita agreste

PREZZO INDICATIVO: a partire da 278 euro per camera doppia



Masseria Rottacapozza  

TORRE MOZZA, Marina di Ugento
Prov.le Acquarica Torre Mozza
tipo: masseria - resort spa



Descrizione
L'Antica Masseria Rottacapozza, il cui nucleo centrale risale all'anno 1500, è immersa in un parco naturale protetto di 60 ettari, in una posizione privilegiata da cui si scorge un ampio tratto di mare compreso fra Torre Mozza e Torre Pali, in una terra feconda che dà vita alle grandi distese di ulivi, ai delicati mandorli in fiore e alle infinite piantagioni di verdura e ortaggi che colorano e rendono unica la campagna salentina.
E' composta da un corpo centrale ristrutturato nel rispetto dell'architettura tipica del paesaggio rurale salentino, e da una parte di più recente realizzazione.

PREZZO INDICATIVO: a partire da 70 euro in mezza pensione



Masseria Albaro Resort

LEVERANO, dintorni di Porto Cesareo
Strada pro.le Leverano - Porto Cesareo
tipo: Resort di lusso



Descrizione
Pietra leccese e "chianche" del territorio.
Materiali semplici ma che richiamano la storia e la tradizione muraria del Salento, estendendosi tra il verde prato e l'azzurro cielo fino a sconfinare nel blu del mare.
Come un'isola nel mare del SALENTO , tra i verdi arbusti mediterranei sotto il caldo sole di PORTO CESAREO apprezzerete tutto il piacere del relax.

PREZZO INDICATIVO: a partire da 35 euro a persona



Masseria Ruri Pulcra  

SAN GREGORIO, dintorni di Leuca
S.P. 192 San Gregorio - Patù
tipo: Albergo



Descrizione
L'eccezionale e singolare posizione di tale complesso suscita nell'ammiratore un sentimento reverenziale per tale luogo.
Dalla parte di levante, affacciandosi dal terrazzo si può ammirare in tutta la sua bellezza la piana ulivetata che dal "largo Verginelle" si estende fino alla bianca Leuca.
Il mare azzurro e profondo di Leuca rifrange verso di esso la musicalità delle antiche leggende ad essa legate e la fragranza inconfondibile della macchia mediterranea.

PREZZO INDICATIVO: a partire da 50 euro a persona



Masseria Torre Maizza  

SAVELLETRI DI FASANO, Brindisi
C.da Coccaro, s.n
tipo: Masseria di lusso



Descrizione
Masseria Torre Maizza si erge al centro di un'ampia tenuta che domina, con la sua collocazione collinare, il mar Mediterraneo, ad appena un chilometro e mezzo dalla costa.
Immersa in una piana di ulivi secolari, potrete passeggiare tra i nostri frutteti, i nostri vigneti e le nostre coltivazioni, dove il profumo intenso del mirto e del delicato gelsomino si incontrano per poter vivere il sapore mediterraneo delle nostre terre

PREZZO INDICATIVO: a partire da 284 euro per camera doppia



Masseria Casina dei Cari  

LIDO MARINI, Marina di Ugento
str. Provinciale Presicce - Lido Marini
tipo: Hotel - Albergo



Descrizione
Casina dei Cari è realizzata da un'antica dimora del XVI secolo, residenza estiva di Re Ferdinando IV di Borbone. Un' Antica Dimora immersa nel verde della vegetazione mediterranea.
Poco distante dal mare prende il suo nome dal suo costruttore quel Domenico Cara cassiere del Re …

PREZZO INDICATIVO: a partire da 54 euro a persona



Tenuta Monacelli - Masseria Giampaolo

LECCE
Via G. Monticelli vicinaze Casalabate
tipo: Albergo - Agriturismo



Descrizione
Trecentocinquanta ettari di ulivi centenari circondano con il loro abbraccio Tenuta Monacelli & Masseria Giampaolo, raro esempio tra gli agriturismi di Lecce di ospitalità raffinata nello stile più autentico delle masserie nel Salento, nel ritrovato charme e nell'eleganza dell'aristocrazia salentina d'altri tempi.

PREZZO INDICATIVO: a partire da 60 euro a persona



Masseria Santa Lucia

ALESSANO, dintorni di Leuca
Alessano - Contrada Macurano, 28
tipo: Agriturismo



Descrizione
Antica masseria le cui parti più antiche risalgono ad un insediamento del V sec. d.C. di monaci basiliani, appartenuta più recentemente alla Baronessa Gaetana Sauli.
La masseria è stata completamente ristrutturata ed oggi ospita il ristorante, la sala per mostre e convegni, le sette camere per ospiti, la cantina per la degustazione dei vini e, per garantire relax e benessere, sono annessi sei ettari di parco e campi coltivati con metodo biologico.

PREZZO INDICATIVO: a partire da 55 euro a persona


Masserie sul mare da 1 a 10.
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Masserie: Approfondimenti storici

Le masserie, dal latino " massae" amalgama, insieme di fondi rustici, rappresentano uno degli aspetti più singolari e suggestivi della Puglia. Sono tante, innumerevoli (oltre 2.000) e spaziando con lo sguardo nelle sconfinate pianure ci si rende conto che esse spuntano ovunque come funghi.
Non sono una peculiarità della regione, ma qui in Puglia, vuoi per la conformazione territoriale, vuoi per motivi di carattere etnico o per cause collegate all'evoluzione dell'economia della regione, hanno assunto una connotazione particolare.
Tante le definizioni che si possono attribuire a questo particolare tipo di insediamento rurale: aziende rurali in regime latifondistico basate essenzialmente sulla coltivazione dei campi e sull'allevamento del bestiame, testimonianze fra le più rappresentative del processo di antropizzazione dell'ambiente, percorsi umani che per molti secoli, fino alle soglie del Novecento, hanno avuto un ruolo storico di primaria importanza, materializzazioni di tutto un complesso plurisecolare di arte, di tradizioni popolari, di vita, di economia, di produzione, di attività agricole e pastorali. Tutto, comunque, conduce alla delineazione di alcuni dati di fondo: la masseria pugliese costituì il tipo di azienda che raggiunse, soprattutto tra i secoli XVI e XVII, i livelli di massima diffusione e importanza sia per dimensioni che per potenzialità costituendo l'elemento più caratterizzante della Puglia.

Questi agglomerati hanno origini antichissime. Nate sul solco delle antiche ville rustiche romane (in non poche di esse sono state ritrovate testimonianze della dominazione romana quali antiche mura, armi, suppellettili e materiale fittile vario) delle quali riecheggiano la disposizione dei volumi attorno ad un ampio e comodo spazio interno, sorsero dal bisogno che sin dalle origini l'uomo ha sentito di associarsi ai propri simili, di vivere inserito in una comunità, di accomunare il proprio lavoro a quello degli altri, di assicurarsi una maggiore difesa dai predoni, dai rivali, dai pirati. Notizie più attendibili abbiamo delle epoche successive.
Col volgere degli eventi, con il loro territorio furono date in appannaggio a valorosi guerrieri e a gente di corte dei regnanti che le amministrarono ricavando di che vivere per sé e per la comunità. In seguito passarono ai feudatari (conti, marchesi, baroni e signorotti vari) che le resero residenze estive. Si può ancora oggi osservare nella parte centrale del complesso edilizio, posta al primo piano, costituita da un insieme di stanze spaziose con salone e dotata di ogni comodità, quella destinata al proprietario.
Annessi ad essa, depositi di formaggi e magazzini di granaglie, olio, vino ecc. Lungo i lati dei cortili, invece, si diluiscono gli alloggi dei dipendenti: umili casupole che il più delle volte annoverano una sola stanza angusta. Nei cortili e nelle stalle trova posto il bestiame.
Tali costruzioni, inoltre, sono per lo più dotate di una chiesetta, del mulino, del frantoio e di tutti quanti gli altri servizi necessari per la conduzione di una vita autonoma e autosufficiente. Non poche di esse, però, data la loro vulnerabilità, ricorsero nel Medioevo a idonee forme di difesa. Travisando l'originale struttura o ricostruendo ex novo la muratura di cinta, si dotarono di merlature, spioncini e fossati, tanto da divenire delle vere e proprie fortezze. Isolate, lontane dai centri urbani, in aperta campagna, erano porzioni di spazio imprigionate tra altissimi e poderosi muri di recinzione, capaci di incutere timore e nel contempo rispetto anche nel più agguerrito dei nemici.

Numerosi esempi di costruzioni fortificate li troviamo nella campagna leccese, barese e brindisina, cioè sul versante adriatico da dove più di frequente provenivano le scorrerie piratesche dei saraceni seminando ovunque morte, strage, razzie e devastazione.
Le conflittualità verificatesi nel Medioevo fra i proprietari rivali o fra dominatori rivali indussero pastori e contadini a cimentare i propri sforzi e a raggrupparsi sempre più allo scopo di poter opporre maggiore resistenza alle forze d'urto. Confluendo nelle costruzioni che davano maggiori garanzie di tutela e di sopravvivenza, presero a costruire nelle adiacenze le proprie dimore, sicché tali agglomerati si trasformarono in casali, da casali in borghi e da borghi in paesi. Di questo processo evolutivo in Puglia, specie nel Salento, abbiamo numerosi esempi.
Vero è che nel passato queste costruzioni hanno avuto una valida funzione economica e sociale. Oggigiorno, sebbene molte cose siano cambiate e il progresso si è fatto sentire con tutta la spinta della sua meccanizzazione in queste punte avanzate della pastorizia e dell'agricoltura pugliese, restano ancora le depositarie di un'arte antica quanto l'uomo: quella cioè, della trasformazione del latte nella vastissima gamma di derivati col solo ausilio dell'elemento umano. E non è poco se si pensa che oggi il creatore della macchina e del cemento armato si pone all'affannosa ricerca della vita e delle cose semplici trasformando, per questo, questi antichi edifici in pietra calcarea o di tufo in eleganti dimore o in aziende agrituristiche costituendo meta privilegiata per chi cerca una dimensione di vita che lo riporti a contatto con la natura.
Questi piccoli organismi sociali e produttivi, indipendenti da ogni contesto urbano, connotano il paesaggio dalla Capitanata al Salento assumendo tipologie architettoniche in funzione dell'ubicazione o della prevalenza di una coltura rispetto a un'altra.