Masserie Otranto

Le più belle strutture turistiche ad Otranto e nei dintorni,
masserie sul mare e nelle campagne interne a contatto con la natura e le tradizioni salentine, nel fascino storico delle costruzioni rurali.
Per l'elenco completo delle nostre masserie nel salento clicca -> masserie salento


Elenco delle masserie ad Otranto


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Masseria Le Lame

Località: Carpignano salentino
indirizzo: Prov.le Carpignano - Borgagne
tipologia: Masserie agriturismi
Telefono: 0836.580043

masserie otranto

L'Azienda Agrituristica Masseria Le Lame è situata nella verde campagna della Grecìa Salentina, in agro di Carpignano Salentino (Lecce), a soli cinque minuti dalla costa adriatica. Occupa una superficie di circa 21 ettari sulla quale si estendono un bosco misto, un uliveto secolare, un vigneto, un frutteto e campi coltivati a seminativo. Masseria Le Lame è il frutto dell'amore che la nostra Cooperativa Agricola Nuova Generazione nutre per la Natura e l'antica Tradizione salentina.

Masseria Le Lame è il frutto dell’amore che la Cooperativa Agricola Nuova Generazione nutre per la Natura e l’antica Tradizione salentina. Nata a Martano, in provincia di Lecce, nel febbraio 1979, la Cooperativa Agricola Nuova Generazione oggi conta oltre 1000 aziende agricole associate. Sin da principio abbiamo individuato nella Qualità, la nostra filosofia aziendale, perseguita mediante l’utilizzo di tecniche e mezzi moderni di coltivazione e trasformazione, la valorizzazione della secolare Tradizione agricola salentina ed il profondo rispetto per la Natura. Abbiamo adottato un Sistema di Qualità Aziendale (ISO 9001), con il quale controlliamo l’intera Filiera produttiva - in tutte le sue fasi - e garantiamo la sicurezza e la genuinità dei nostri prodotti.

La nostra Azienda Agrituristica Masseria Le Lame propone una ricca gamma di prodotti tipici, naturali e biologici, che conservano inalterati la loro proprietà ed i loro sapori originali. Sono specialità autentiche, tutte gustose e dai sapori decisi, preparate con antiche ricette della Tradizione enogastronomica salentina. La coltivazione tradizionale dei prodotti, che avviene nei campi della Terra d'Otranto, seguendo il ritmo costante del sole e delle stagioni; la preparazione artigianale attenta; la selezione di ricette del passato, espressione di una storia millenaria; l'unicità dei gusti per nulla elaborati, tutto parla di noi e della nostra cultura salentina.




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Otranto


particolare Cattedrale

il mare

insenature

il porto


Otranto è città che affonda la sua origine in età preistorica ed è stata per secoli cittadina cerniera con l'Oriente.
Chi arriva ad Otranto ha già con sé, nella propria mente, il mito di una città antichissima. E in questo senso la "città dei martiri" non delude. Nonostante i millenni, molto è rimasto e sta tutto li per farsi ammirare.
E' subito dopo la tragedia del martirio (1480) degli ottocento cittadini da parte dei turchi che la città, avamposto occidentale nel Mediterraneo, viene ricostruita e le opere difensive rafforzate.
Nel centro storico, delimitato dalle mura, si entra dalla "Porta Alfonsina", voluta dal re aragonese (Alfonso d'Aragona) che cacciò i turchi, più avanti seguendo una piccola stradina possiamo trovare la Cattedrale romanica, costruita intorno al 1080. All'interno della cattedrale possiamo ammirare un mosaico pavimentale, restaurato qualche anno addietro, realizzato tra il 1163 e il 1165. Si tratta di milioni e milioni di tessere di vario colore che disegnano il cosiddetto "Albero della vita".
Più avanti nel centro storico possiamo ammirare il castello, il maniero, massiccio e imponente, è circondato da un profondo e ampio fossato, con tre torrioni cilindrici e uno, che scende verso la marina a forma di lancia affilata costruito nel 1578.
Spostandosi dal castello e percorrendo un breve tratto tra stradine tortuose si arriva alla chiesetta di San Pietro, un gioiello dell'arte bizantina costruita tra il IX e il X secolo.



Castro marina

Castro Marina
insenatura del porto
Castro Marina
panorama sul paese
Castro Marina
panorama sulla costa
Castro Marina
Grotta "Zinzulusa"


Risulta impossibile stabilire quale popolo abbia fondato questo insediamento tanto antiche sono le sue origini.
La tradizione vuole che siano stati i Cretesi oppure i Greci a stabilivirsi per primi. Oggi, questa accogliente località, con la sua parte antica sull'altura e l'elegante marina, costituisce con la vicina Santa Cesarea una delle realtà balneari più attrezzate dell'intero litorale Salentino.
La costa alta di questi luoghi accoglie il visitatore offrendo panorami di rara bellezza in un armonioso comporsi di rocce, vegetazione e mare dai contrasti cromatici indescrivibili.

Castro sorge in eccellente posizione panoramica e conserva ancora un impianto difensivo sostanzialmente medievale con fortificazioni del XVI secolo. All'ingresso del centro storico sorge il Castello, costruito all'origine su antica" rocca" romana e fatto abbellire intorno all'anno 1572 dai Gattinara.
Nei Registri Angioini del 1282 il Castello di Castro viene descritto come una delle fortificazioni più solide del Regno - inespugnabile per "natura e per arte ". Notevole anche la Cattedrale, dedicata all'Annunziata, che fu invece costruita nel XII secolo sui resti di una chiesetta greca.
Il porto, delimitato in parte da una banchina naturale (costituita da una falda tufacea franata in mare) ebbe grande rilevanza in epoca romana (Castrum Minervae). Oggi dispone di funzionali attrezzature d'attracco, recentemente rimodernate ed ampliate.
Nelle vicinanze, verso sud c'è l'insenatura dell'Acqua Viva, dove una sorgente di acqua dolce si mescola con la marina in un minuscolo "fiordo" dai colori indescrivibili.

Ma è verso Nord, tra Castro e Santa Cesarea che la natura riserva altre ed incredibili meraviglie. Sono, fra i mille anfratti ed insenature di questa costa, le straordinarie Grotte "Romanelli", "Zinzulusa", "Azzurra".
La Zinzulusa, senza nulla togliere alle altre, è la più nota. Si chiama così perchè le stalattiti che ne decorano la volta possono sembrare, con quel tanto di fantasia che non guasta, un insieme di "brandelli" detti appunto in dialetto "zinzuli".