Torre Mozza
Torre mozza (marina di Ugento), piccola e tranquilla località
adagiata completamente su una distesa di sabbia simile a cipria,
il suo mare limpido e cristallino non ha niente da invidiare
a posti esotici molto più rinomati.
Questo posto è sicuramente adatto a persone che cercano
una vacanza all'insegna della tranquillità e del relax
lontano dal caos e dalla vita frenetica, avvolti da una natura
accogliente e incontaminata.
Il centro turistico di Torre mozza,
è piccolo e accogliente, vi sono ristoranti, alberghi, stabilimenti balneari.
La stazione ferroviaria (Ferrovie Sud-Est ) più vicina è quella di Presicce
(9 km), durante i mesi estivi Torre mozza è servita dagli autobus di "Salento
in bus", un' iniziativa provinciale per collegare tutta la costa (info www.salentointrenoebus.it).
Di seguito illustriamo alcune foto di Torre Mozza e dintorni,
vi ricordiamo che sono presenti
altre foto nella sezione dedicata alle località on-line.
In fondo alla pagina abbiamo a disposizione le schede degli alloggi
su Torre Mozza e dintorni: case vacanza, appartamenti,
residence, hotels e alberghi.
APPROFONDIMENTI
UGENTO
La sua origine si perde nella notte dei tempi.
Fulgida testimonianza di ciò è data dai reperti
archeologici di origine preistorica rinvenuti nella
zona, tra cui i Menhir: monumenti megalitici, legati
a pratiche religiose e a culti in onore del sole costituiti
da snelli e splendenti pilastri monolitici conficcati direttamente nel terreno.
Due esemplari possono essere ammirati, ancora oggi,
nella periferia dell' abitato della frazione di Gemini
e nella masseria di Terenzano.
Degni di nota sono anche i Dolmen, monumenti funebri,
tali monumenti sepolcrali andarono irrimediabilmente
distrutti in conseguenza dello smacchiamento della zona
da parte di ignari contadini.
Intorno al 1500-1000 a. C. si insediarono nella zona i
Messapi; segno indelebile di tale insediamento sono le
importanti "Mura Messapiche" il cui perimetro misurava
circa 4900 Km, con una superfice urbana di circa 145 Ha;
lo spessore, ancora oggi visibile in alcuni tratti,
misurava circa tra i 6 e gli 8 metri e risultano
costruite con l' impiego di grandi massi squadrati
e ben assestati.
Si è potuto inoltre stabilire, con un rilevante grado
di certezza, che per tutto lo sviluppo delle mura si
potevano contare numerose torri.
La città mantenne una posizione di rilievo anche sotto
l'ordinamento romano (latino: Uxentum); fu poi conquistata
dai Goti, dai Longobardi e dai Saraceni. Passò quindi ai
Normanni. Dal 1398 al 1806, data di soppressione della feudalità,
fu via via retta dagli Orsini del Balzo, dagli Artus, dai
della Ratta, dai d'Aquino. Dopo essere stata devastata
dai Turchi, riconquistò importanza sotto i Pandone, i Vaaz
ed ultimamente i d'Amore.
La maggior parte dei suoi monumenti è stata rimaneggiata nel XVIII
secolo. Notevoli il palazzo vescovile, la Cattedrale dedicata all'
Assunta, il castello.
Sulla serra delle Fontane, fuori del paese, vi è l'antico tempio
basiliano di Santa Maria del Casale (XII sec.) che conserva
pregevoli affreschi duecenteschi.
Chiesa del Casale
È una chiesa che sorge su di una collina
fuori dalla città a sinistra, sulla strada che da Ugento porta a Torre San
Giovanni. Le origini della chiesa dovrebbero risalire intorno al 1300-1400.
Per molti anni è stata tenuta chiusa al culto, in seguito, grazie all'interessamento
di una nobile famiglia di Ugento, la famiglia Colosso, fu riaperta al culto
insieme all'annesso convento ora occupato dai Frati Minori Francescani. All'
interno vi sono diversi affreschi bizantini.
Chiesa della Vergine Assunta
Prospetto del tempio dedicato ad «Assunta in Cielo»,
ubicato nei pressi di Porta S. Nicola.
In alto due piccole torrette, in una delle
quali sono sistemate le campane. Sul portale
d'accesso vi è un' iscrizione su lapide rettangolare,
circoscritta da artistici fregi ornamentali.
Tuttavia, la lettura dell'iscrizione non è possibile,
perché le lettere, più che erose dal tempo, non risultano ben nitide.
La cappella è stata riedificata sui ruderi di un altro
tempio, demolito nel 1772. L'attuale cappella ha pianta
ottagonale, priva di navata. Il matroneo, che segue la stessa
linea della pianta, si affaccia in chiesa e fu consacrato nel 1881.
Il Castello Più che un castello, quello di Ugento si può
definire, a causa della sua struttura, una dimora-fortezza. Nel periodo angioino,
il castello fu regio ed il primo castellano eletto fu Giovanni Conte nel 1272.
Nel 1537, in seguito alla occupazione della città, il castello rimase gravemente
danneggiato, avendo riportato la completa distruzione di due torri e di buona
parte dell' ala occidentale. Dal 1643 sino ad oggi, è la proprietà dei Marchesi
d' Amore.