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Alberghi GallipoliI migliori alberghi e hotels a Gallipoli e nei dintorni, alberghi 4 stelle, 3 stelle, tipologia Resort, Masserie e bed and breakfast. Sulle stupende spiagge della Baia di Gallipoli, a due passi dal mare o nel centro storico della località salentina.Prenotazioni e contatti diretti con le strutture, per informazioni e richieste di preventivi si possono compilare e inviare i forms delle schede degli alberghi. Le strutture risponderanno il più presto possibile con preventivi personalizzati ed eventuali Offerte Speciali o Last minute.
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Informazioni turisticheLa città si trova su un piccolo promontorio insinuato su due simmetriche e larghe insenature, il suo nome deriva dal greco e sta a significare "città bella" . E veramente tale appare , quando, dall'alto della Serra dei Cappuccini, si scorge il lungo profilo del Borgo e quello, tondeggiante, del vecchio agglomerato, fronteggiato dalla sagoma dell'isola di S.Andrea, col suo faro bianco emergente dalle acque.La città con le sue spiagge bianche e i suoi monumenti è sicuramente una meta da non perdere; di particolare interesse può essere, per esempio, il castello fortificato con il suo "Rivellino" (massiccia mole tondeggiante, che, messa davanti alle torri vere e proprie, costituiva l'avancorpo del castello, rendendone più difficile l'assalto ) , oppure, le numerose chiese, oltre la cattedrale dedicata a S.Agata costruita alla fine del 600 dal Genuino. Cenni storiciLa città di Gallipoli nacque nel territorio dei Messapi in una zona alla quale fu dato il nome di Ana. Successivamente prese il nome dal greco Kal. polis (città bella). La città esprime il suo ricco passato di storia e di cultura con innumerevoli testimonianze di antichi fasti. Si dice che sia stata fondata dai Tarantini. Fu saccheggiata dai vandali nel 460 e da Totila nel 542 rimase per lungo tempo ai Bizantini (che ne fortificarono le mura) per essere poi conquistata dai Normanni, nell'anno 1071.Grazie al potente apparato difensivo resistette agli assalti dei Turchi nel 1481 e fu poi conquistata dai Veneziani nel 1484. L'impatto che si riceve a prima vista è forte ed immediato, specialmente per il modo con il quale l'agglomerato urbano si fonde con il mare in una simbiosi di incomparabile bellezza. Non a caso la città è considerata la perla della costa Jonica. La città sorge su di un promontorio (parte nuova) con grandi strade rettilinee e palazzi moderni e sulla vicinissima isoletta (borgo antico) con stradine, vicoletti tortuosi e bianche case che le conferiscono atmosfere orientali. Le congiunge un ponte realizzato nel 1603. Non lontane si profilano all'orizzonte l'isola di Sant'Andrea con il suo faro, l'isoletta del Campo e lo scoglio della nave contribuiscono ad arricchire il paesaggio. I monumentiFra i monumenti c'è la Fontana ellenistica, la fontana più antica d'Italia ricostruita nel 1560. Nella facciata posteriore di questo monumento si trovano tre rilievi rappresentanti le Metamorfosi in fonti d'acqua di Dirce, Salmace, Biblide. Come tutte le città di storia anche Gallipoli ha il suo Castello, realizzato per volere di Carlo d'Angiò da Francesco di Giorgio Martini, il massimo esperto di fortificazioni militari. Il Castello di Gallipoli sorse nel 1590 sulle strutture del preesistente castello bizantino.La Cattedrale, costruzione iniziata nel 1630 ed ultimata nel 1696, è molto bella con la sua facciata sontuosa, in pietra di carparo animata da statue, e le tre grandi navate interne. Sempre nel borgo antico, la chiesa di San Francesco, la chiesa di San Domenico, la Chiesa di Santa Teresa del 1600, con l'altare maggiore realizzato in pietra dall'aspetto assai fantasioso, e la Chiesa della Purità, dedicata a Santa Cristina, il cui interno è adorno di stucchi pregevoli e di tele importanti; bellissimo anche il pavimento del Settecento realizzato in maiolica DA VISITAREI frantoi ipogeiNella sua lunga storia, la città conta anche una lunga tradizione olearia con la presenza di numerosissimi frantoi ipogei. Solamente due sono quelli fruibili: il primo ubicato in Via De Pace di fronte al museo, il secondo ubicato in via Angeli sotto Palazzo Briganti. Essi conservano sia l'originaria struttura che i manufatti originali utilizzati per produrre l'olio, torchi in legno e presse del 700 e dell'800. Gallipoli intrecciava traffici commerciali dell'olio d'oliva lampante coi Paesi Baltici, Russia, Inghilterra, Paesi Bassi ed Impero Ottomano. Il castello Opera commissionata da Carlo d'Angiò, il castello di Gallipoli è uno dei rarissimi esempi di manieri circondati dal mare. Il suo aspetto sarebbe stato modificato da altri architetti in epoche successive. Risalgono infatti al periodo aragonese le modifiche sulle nuove tecniche difensive e la progettazione del Rivellino (1552), un avamposto proteso nel mare. Il ponte levatoio in legno originario sarebbe stato sostituito nel 1603 con quello in pietra che si vede tuttora. Maestoso e imponente, il castello tuttavia ha dovuto subire l'erosione del mare che, col tempo, ha fatto crollare uno dei torrioni La Cattedrale di Sant' Agata Edificata sui resti di un'altra chiesa sorge al centro della città vecchia. Esternamente presenta una facciata barocca in carparo, all'interno presenta una pianta a croce latina con tre navate intervallate da due file di imponenti colonne in carparo. Vi si conservano dipinti del famoso pittore locale Giovanni Andrea Coppola, il cui capolavoro raffigura il "Martirio di Sant'Agata" e pregevoli dipinti settecenteschi di Nicola Malinconico. Il Museo civico Le collezioni bibliografiche conservano rare edizioni del Qattrocento e del Cinquecento tipografico italiano e straniero, pregevoli edizioni napoletane del Settecento e documenti della storia e della cultura salentina, tra cui edizioni salentine del '600 e del '700, manoscritti e documenti dal '400 all' '800. Il Museo conserva, suddivisi per reparti, interessanti testimonianze archeologiche di epoca messapica, romana e medioevale; collezioni nummarie di epoca classica e moderna; armi e vestiti tipici del XVIII-XIX secolo; esemplari di fauna e flora locali, fossili e minerali, conchiglie di tutti i mari del mondo; ceramiche e terraglie, sopratutto di produzione locale. Interessantissima la collezione di iscrizioni lapidarie relative alle fortificazioni cittadine (XVI sec.) e al porto (XVIII sec.) |
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