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Bed and breakfast nel salentoI migliori B&B del Salento, disponibilità di bed and breakfast sia sul mare che nei centri storici:B&B Gallipoli, Lecce, Santa Maria di Leuca, Otranto e altre località.
B&B Il Sorriso degli Ulivi
Gallipoli Strada vicinale Castellana-Cacalupi Tipo struttura: B&B - Villa in campagna Alloggi: 4 camere
Descrizione Il Bed and Breakfast Il Sorriso degli Ulivi a pochi chilometri dal centro di Gallipoli e a pochi passi dal meraviglioso mare cristallino è il posto ideale dove trascorrere una piacevole vacanza in pieno relax. Il B&B immerso nella quiete di un´isola verde, a Conduzione Familiare, è pronto ad offrirvi un soggiorno all´insegna della tranquillità, della natura e soprattutto di un´attenta ospitalità! Grazie alla sua posizione, Sarà facile raggiungere tutte le mete turistiche più gettonate in pochi minuti evitando il traffico vacanziero: Lecce 20 minuti; Leuca 20 minuti; Otranto 25 minuti. Composto da quattro camere da letto, ampie e luminose, arredate con gusto e raffinatezza, sono tutte dotate di proprio bagno, impianto di riscaldamento e aria condizionata regolabile individualmente. I nostri ospiti potranno intrattenersi nella sala relax dove poter leggere un libro e rilassarsi negli ampi spazi. all'aperto dopo aver trascorso una giornata in città o al mare. Servizi L´abbondante colazione, viene servita tutte le mattine nella sala colazioni, è a base di prodotti tipici e genuini, e comprende: latte, caffè, caffè decaffeinato, cioccolata calda, thè di vari gusti, succhi di frutta, spremuta d' arancia, fette biscottate, marmellate, broches, dolce preparato ogni mattina da noi, frutta fresca raccolta dai nostri alberi. Se preferite anche le uova fresche delle nostre galline. Su richiesta sarà possibile gustare anche la colazione salata a base di " frise cu lu cumitoru" ( friselle con il pomodoro) e tanti altri stuzzichini!! Nell' accogliente sala interna dell'agriturismo sarà possibile cenare con appetitosi piatti a base di prodotti tipici della nostra campagna e con i più gustosi pesci pescati nel nostro mare. Il nostro servizio comprende: Aperitivo di benvenuto, Pernottamento, Abbondante Prima Colazione. Dispone inoltre di biancheria completa da bagno e da camera per persona. Il cambio delle lenzuola avverrà 3÷7 giorni e a seconda del periodo della permanenza, comunque al cambio di ogni ospite. Il B&B dispone inoltre di servizi igienici per i diversamente abili e di ampio parcheggio custodito La cucina sarà a vostra disposizione.
![]() ![]() Il SalentoTorri castelli e masserie Il Salento da sempre esposto alle scorrerie dei pirati, ma anche agli assalti degli eserciti invasori, si chiude in una fitta rete di torri, castelli e masserie fortificate. Basta fare un giro, anche veloce, lungo la costa per rendersi conto delle decine e decine di torri che, in punti strategici, svettano solitarie sul cocuzzolo della roccia che precipita in mare. Altra linea di difesa sono le masserie fortificate, con grandi muri di cinta, a volte dotati di camminamento , di garitte, di alte torri di vedetta e di difesa. I castelli di particolare interesse li troviamo invece a Otranto, Gallipoli, Castro , città di mare e anche in alcuni centri interni come Copertino e Corigliano d'Otranto Il Barocco Leccese Questo stile, che riguarda un po' tutte le arti, si colloca in un periodo particolarissimo come quello della Controriforma e si protrae per quasi tre secoli. Trovò terreno fertile con la fondazione dei nuovi ordini religiosi che cercavano di confermare la propria autorità, attraverso la costruzione di nuovi edifici sacri o ampliando quelli già esistenti, e con i feudatari e le grandi famiglie nobiliari che volevano dare una nuova impronta alla città fino ad allora caratterizzata da architetture spagnoleggianti che risentivano dell'influenza del vicino Regno di Napoli. Ecco che santuari, cattedrali, conventi, piccole chiese, palazzi nobiliari ed architetture civili diventarono oggetto del nuovo stile artistico che riusciva a coniugare fantasia e suggestione, senza urtare i simboli della fede. Gli interpreti di questo stile, architetti, ma soprattutto scultori, capimastri, carpentieri, scalpellini hanno espresso un patrimonio decorativo bizzarro: chiese e palazzi hanno visto le loro facciate arricchirsi di mensole, colonne angolari, doccioni decorati con grifoni, cariatidi, volute, tutto in un'esuberanza decorativa in netta contrapposizione con i dettami delle correnti artistiche neoclassiche del tempo. All'ombra del campanile Inserita tra 2 mari, l'Adriatico e lo Jonio, la provincia di Lecce si estende per 2759 km , complessivamente pianeggiante, battuta prevalentemente dai venti umidi e caldi dello scirocco, ma esposta lungo la fascia adriatica anche ai freschi venti della tramontana, dove le pioggie cadono soltanto, salvo qualche bizzarria meteorologica, in autunno e in primavera, ci sono 97 graziosi paesi e 39 piccole frazioni. Nella gran parte si tratta perciò di paeselli, a volte di qualche migliaio di cittadini, dove tutti conoscono tutto di tutti, dove la piazza, sempre all'ombra di un campanile o di un palazzotto, è vita di relazioni, di chiacchiere, di affari, di lavoro. Paesi immersi nel verde degli ulivi secolari, della vite e del tabacco, lindi, con case basse e ariose, stradine dei centri storici strette e tortuose, dove non di rado si aprono le cosiddette "curti", spazi più o meno ampi con pozzo centrale, pile per il bucato, granaio, stalla sui quali si affacciano varie abitazioni. Tutti questi paesi hanno dialetti diversi: se Lecce e l'area intorno alla città hanno conservato una lingua poco dialettale, senza inflessioni rilevanti, a Martano o a Calimera, ma anche nei paesi vicini, fra i cinquanta-sessantenni si sente ancora parlare il "griko". Nel capo di Leuca, dove negli anni '50 e '60 del secolo scorso i paesi si svuotarono per la fortissima emigrazione, pur nella diversità dei dialetti, si sente forte una certa corruzione linguistica: con gli usi e i costumi molti si portarono dietro anche la lingua dei paesi che li avevano ospitati. Gastronomia salentina Con i dolcetti di pasta di mandorle si conclude un pasto cominciato magari con un fuori pasto di puccia, un pane condito con olive nere. E proseguito poi, se la stagione lo consente, con "ciceri e tria", pasta di una particolare forma, in parte fritta a crudo, e ceci; e magari contravvenendo ad ogni dettato della dieta mediterranea, rinforzando la prima portata con l'anniceddu o "annulieddu a lu furnu", un agnello al forno. Oppure si può optare per un primo diverso:" lu cranu stumpatu", il grano pestato in umido, o una sostanziosa pasta condita con il robusto ragù salentino, seguito da bracioline, che sono degli involtini di carne. Oppure ancora con le classiche orecchiette, sovrane sulle tavole pugliesi, condite con semplicità: pomodoro e cacioricotta. La rucola, in agguato, tenta di finire su qualsiasi piatto oltre che sulle succulenti insalate (tali le rende l'ottimo olio salentino), che dovrebbero a questo punto interrompere la marcia forzata dell'abbondanza. Il mare è a due passi: perché non tentare con le "alici e le cozze arraganate"? Come dire, gratinate dopo averle cosparse di pangrattato. Di verdure sono ricchi i campi e di ortaggi è ricco l'orto: i pampasciuni rrustuti, cipollotti selvatici arrostiti, sono una vera scoperta per il turista. Si passi ai dolci: la pasta di mandorle, i mostaccioli. Si metta in conto anche la cotognata, una vera specialità salentina da portare a casa per ricordare il viaggio. I vini sono sopraffini: se non è tempo di rossi, i bianchi fanno sempre la loro grande figura ed il rosato, si sa, è una favola. Se fa troppo caldo, di pomeriggio, un bel caffè in ghiaccio o una limonata. |
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